Caffè Alzheimer, una testimonianza vera Torna alle News

Caffè Alzheimer, una testimonianza vera

L'esperienza di Monica Follador, caregiver che ha scelto di condividere la sua storia con noi. 15/11/2017

Monica Follador, autrice del libro “Io Madre di mia Suocera”, in seguito alla partecipazione ad un appuntamento del Caffè Alzheimer Pedemontano, al quale era stata invitata per raccontare la propria esperienza e il proprio vissuto emotivo di familiare che per anni si è preso cura della suocera ammalata di demenza di Alzheimer, ha voluto condividere con noi quelle che sono state le sue sensazioni e i suoi pensieri in merito a questo spazio d’incontro tra persone, che ai suoi tempi non c’era, e che le sarebbe stato probabilmente utile per sentirsi meno sola e per potersi confrontare con Altri rispetto a come cercare di vivere al meglio accanto ad una persona malata di demenza.


Le parole di Monica ci riscaldano il cuore e ci incoraggiano a portare avanti con entusiasmo e motivazione questo progetto, frutto di una solida collaborazione tra la Casa di Soggiorno Prealpina di Cavaso del Tomba e l’Associazione Alzheimer di Riese Pio X° (a cui poi hanno aderito negli anni molteplici Associazioni di Volontariato e Centri di Sollievo ai quali va il nostro più sentito ringraziamento), convinte che il Caffè Alzheimer possa essere una delle possibili risposte alla necessità di chi si prende cura di una persona con demenza di potersi sentire sostenuto a accompagnato nel difficile percorso di malattia del proprio caro.

 

Dott.ssa Valentina Tessarolo e Dott.ssa Elisa Civiero

Referenti e moderatrici Caffè Alzheimer Pedemontano

 

LA TESTIMONIANZA DI MONICA FOLLADOR
“Avere un familiare che soffre di demenza è una situazione tutt’altro che semplice. Ci si può documentare sulla parte medica ma di fatto, la cosa più difficile è continuare a vivere insieme a una persona che è diventata una sconosciuta, non si sa come fare per dare dignità alla vita, propria e del malato. Di prassi ci si sente soli e sfortunati, perseguitati…in realtà siamo in tanti…solo che spesso non ci si conosce e non si ha l’occasione di confrontarsi, di aiutarsi e di sostenersi vicendevolmente, perché la verità vuole che nessuno possa comprendere fino in fondo l’altrui dolore se non l’ha provato…vale anche per le gioie, ma nel caso della demenza sono poche. In realtà negli ultimi decenni sono molte le iniziative nate proprio per aiutare i caregiver e di conseguenza i loro cari. Quella che più mi ha colpito è la realtà del Caffè Alzheimer, che, con un impegno minimo, perché a cadenza mensile, riesce a portar fuori chi si prende cura della persona affetta da demenza e l’ammalato stesso, concedendogli un tempo preziosissimo, per incontrare persone che stanno vivendo lo steso dramma e permettendo di condividere nuove strategie, modi nuovi di approcciarsi alla malattia, al malato, alla vita. È preziosissimo il supporto degli psicologi e delle assistenti sociali, persone molto competenti  che creano un ambiente protetto, caldo e accogliente, rapendo dal mondo delle insicurezze i presenti, per il tempo dell’evento. Mi piace tanto che questa possibilità sia data a tutti in un ambiente diverso dagli ospedali, dalle case di cura, che a volte sia addirittura itinerante. Si coglie l’attenzione, il desiderio di prendersi cura degli affranti del momento, in un modo davvero illuminante…davanti a una tazza di caffè…che scioglie le tensioni, che consente distensione…e il poter portar con sé l’ammalato, elimina il problema della vigilanza a casa. È una dimensione molto intima, si toccano i cuori delle persone, scappa qualche lacrima, qualche risata, di tanto in tanto c’è un ospite particolare…insomma un po’ di vitalità nuova, una ventata di speranza, di comprensione, una coccola che per il caregiver è un bisogno quasi primario. Un paio di orette al mese per ossigenarsi, per documentarsi, per sfogarsi…insomma…ne vale davvero la pena!!” 

 

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Vi ricordiamo il prossimo appuntamento con Caffè Alzheimer, giovedì 16 novembre, presso il Centro Sollievo di Loria. Parleremo di terapia occupazionale, di “fare insieme” per dare senso alla giornata di una persona malata di demenza. Vi aspettiamo dalle 17.00 alle 18.30 in Via Campagna 46 a Loria, partecipazione libera e gratuita.

appuntamento Caffè Alzheimer Pedemontano 16 novembre 2017 a Loria